Sabato 04 Maggio, presso l'EdelweissVILLAGE saranno presenti le ostetriche dello Studio di Arte Ostetrica MAIA per offrire momenti di educazione per la salute femminile.

Saranno a disposizione per parlare di PAP-TEST, di menopausa, di gravidanza e molto altro.

Sarà inoltre possibile prendere accordi per una valutazione professionale presso il loro studio con una scontistica dedicata.


Ogni donna dovrebbe sottoporsi con regolarità e con cadenza annuale a una visita ostetrico/ginecologica anche in assenza di particolari problemi o sintomi.

Con questa semplice visita è infatti possibile prevenire molti disturbi legati alla sfera ginecologica e verificare, per esempio, la regolarità del ciclo mestruale o la presenza di infezioni batteriche o fungine, molto comuni tra le donne con una vita sessuale attiva (Candida, Trichomonas eccetera). L'ostetrica è la persona più adatta alla quale chiedere consigli e chiarimenti su contraccezione e gravidanza, sugli gli strumenti più adatti per affrontare la menopausa in modo sereno limitandone gli effetti fastidiosi, o sulla eventuale necessità di eseguire controlli particolari.

Per quanto riguarda la prevenzione oncologica, in base alla storia familiare lo specialista ginecologo è in grado di determinare il rischio individuale di sviluppare un tumore e di programmare di conseguenza un calendario preciso degli esami di controllo da svolgere con regolarità.

Pap test

Il Pap test è un esame di screening proposto a tutte le donne fin dall'inizio dell'attività sessuale e comunque non oltre i 21 anni di età, fino ai 64 anni. Può essere eseguito anche nelle donne vergini (anzi, è indicato anche nel loro caso perché esistono forme, rare ma possibili, di tumore della cervice uterina che non dipendono dal virus dell'HPV, trasmesso sessualmente). Il test si ripete una volta ogni tre anni, a meno che l'esame non mostri anomalie che richiedono un controllo più frequente.

In anni recenti è stato introdotto anche il termine oltre il quale non è più necessario: secondo gli studi, una donna risultata negativa verso i 70 anni ha bassissime probabilità di sviluppare in seguito un tumore del collo dell'utero e può quindi sospendere i controlli (che vanno invece portati avanti se c'è qualcosa che non va o se risulta positiva per l'HPV).

Lo scopo del Pap test è di mettere in evidenza alterazioni precoci delle cellule della cervice uterina per prevenire l'insorgenza di un vero e proprio carcinoma del collo dell'utero. Insieme al Pap test, però, si procede sempre anche all'esecuzione di uno striscio vaginale per identificare eventuali infezioni o infiammazioni da cause anche banali come le infezioni da Candida. Per questa ragione alcuni ginecologi hanno accolto con diffidenza l'allungamento dell'intervallo tra un esame e l'altro. È bene però ricordare che si può eseguire un tampone o striscio vaginale senza Pap test. L'esame è meno fastidioso e meno costoso.

Pur essendo il Pap test un esame semplice, a basso contenuto tecnologico, in Italia lo eseguono otto donne su 10 nel Centro-Nord e solo sei su 10 nel Sud e nelle Isole: un divario che andrebbe rapidamente colmato. Un aiuto potrebbe venire nei prossimi anni dalla combinazione del Pap test con il test per la ricerca del DNA dell'HPV. Secondo le linee guida più recenti, infatti, unendo i due esami è possibile eseguire il Pap test una sola volta ogni cinque anni.


Fonte https://www.airc.it